Logge Storiche del Settecento in Italia – Elenco cronologico

  1. LOGGE STORICHE

  2. DEL SETTECENTO IN ITALIA

  3. (già nel sito web G.O.I.)

  4. (Elenco cronologico aggiornato, Gennaio 2014, a cura di Dario Seglie)

Le Logge del Settecento in Italia

Oriente Loggia Regione

Data

 

  1. Napoli
  2. Firenze
Perfetta Unione

Degli Inglesi (cosiddetta)

Campania

Toscana

1728

1732

  1. Roma
Roman Lodge Lazio

1735

 

  1. Milano
Non meglio identificata Lombardia

1739

  1. Novi Ligure (Al)
La Confiance Piemonte

1745

 

  1. Napoli
Larnage prima (cosiddetta) Campania

1745

  1. Venezia
Non meglio identificata Veneto

1746

 

  1. Genova
Compagnia della Felicità (cosiddetta) Liguria

1747

  1. Vicenza
Non meglio identificata Veneto

1750

circa
  1. Genova
Compagnia della Stella Liguria

1750

circa
  1. Verona

La Vrai Lumière

Veneto

1750

circa
  1. Napoli
Larnage seconda (cosiddetta) Campania

1750

circa
  1. Aversa (Ce)
Virtù (La) Trionfante (prima) Campania

1750

circa
  1. Napoli
Moncada (cosiddetta) Campania

1751

Carafa (cosiddetta) Campania

1751

Tschudi (cosiddetta) Campania

1751

Di Sangro (cosiddetta) Campania

1751

Alla Stella Campania

1757

circa
  1. Pinerolo (To)

Saint Jean de la Sincere Union, Régiment de Piemont, Oriente del Piemonte Cavalleria

Piemonte

1758

  1. Palermo
San Giovanni di Scozia Sicilia

1762

circa
  1. Napoli

Les Zelées (De’ Zelanti)

Campania

1763

La Sècrète (o Del Segreto) Campania

1764

La Candeur Campania

1764

  1. Messina
De’ Costanti

Sicilia

1765

 

  1. Torino

Saint Jean de la Mystérieuse

Piemonte

1765

  1. Casale Monferrato(Al)

Constante Amitié

Piemonte

1765

 

  1. Livorno

S. Jean la Solitaire

Toscana

1766

circa
  1. Augusta

La Fidélité

Sicilia

1766

 

  1. Napoli

Perfect Union Lodge n 368

Campania

1768

  1. Alessandria
Sincère Union Piemonte

1768

 

  1. Pinerolo (To)

Saint Jean des Trois Pins

Piemonte

1768

  1. Napoli

La Bien Choisie

Campania

1769

La Zélée et la Sécrète

Campania

1770

L’Harmonie Campania

1770

La Singulière Campania

1770

  1. Livorno

Lodge of Perfect Union

Toscana

1771

 

Lodge of Sincere Brotherly Love

Toscana

1771

 

  1. Venezia
L’Union (o Unione) Veneto

1772

  1. Napoli
L’ Amicizia Campania

1773

circa
La Pace Campania

1773

 

Zelo – Gran Loggia Nazionale dello Campania

1773

 

Della Vittoria 1 Campania

1774

 

L’Amitié Campania

1774

circa
La Renaissance (o Renaissant) Campania

1774

 

L’Uguaglianza Campania

1774

 

San Giovanni del Segreto e dell’Amicizia Campania

1774

 

  1. Caltagirone (Ct)
Degli Intraprendenti Sicilia

1774

circa
  1. Trieste
La Concordia Trieste

1775

 

  1. Napoli
L’Humanité Campania

1775

circa
  1. Torino

Nouvelle Espérance N 479

Piemonte

1775

 

  1. Terlizzi (Ba)
Dell’Ospitalità Puglia

1775

  1. Cremona
S. Paolo Celeste (prima) Lombardia

1776

circa
  1. Catania
Ardore (Dell’) Sicilia

1776

  1. Roma

L’Amitié à l’Epreuve

Lazio

1776

 

  1. Napoli

Les Mystères d’Hermès

Campania

1777

  1. Padova
L’Amore del Prossimo Veneto

1778

 

  1. Genova
La Fidélité Liguria

1778

  1. Messina
non meglio identificata

Sicilia

1778

 

English Lodge n 510

Sicilia

1778

 

  1. Palermo
English Lodge (non meglio identificata)

Sicilia

1779

Marie au Temple de la Concorde

Sicilia

1779

  1. Venezia
Fedeltà (La) Veneto

1780

 

  1. Napoli
Della Vittoria 2 Campania

1780

La Verità

Campania

1780

English Lodge N 430

Campania

1780

  1. Messina
Della Conciliazione

Messina

1782

 

  1. Genova

Old British and Ligurian

Liguria

1782

  1. Cremona
L’Aurore de la Lombardie Lombardia

1782

 

  1. Milano
La Concordia 1 Lombardia

1783

  1. Saluzzo (Cn)
Fidelité Piemonte

1783

circa
  1. Savigliano (Cn)
Sincère Union Piemonte

1783

circa
  1. Tropea (Cz)
L’Amor della Patria

Calabria

1784

  1. Trieste

Harmonie et Concorde Universelle

Friuli Venezia Giulia

1784

circa
  1. Gorizia
Zur Freimuthigkeit (Alla Franchezza) Friuli Venezia Giulia

1784

  1. Parghelia (Cz)
La Buona Speranza Calabria

1784

 

  1. Cremona
S. Paolo Celeste 2 Lombardia

1784

  1. Venezia
Rio Marin (cosiddetta) Veneto

1785

circa
  1. Torino
L’Espérance Piemonte

1786

  1. Napoli
La Philantropia Campania

1786

circa

  1. Roma

La Réunion des Amis Sincères

Lazio

1787

  1. Genova

S. Jean des Vrais Amis Réunis

Liguria

1787

 

  1. Palermo

La Vraie Lumière

Sicilia

1787

  1. Casale Monferrato (Al)
La Candeur (prima) Piemonte

1788

 

  1. Perugia
I Forti Umbria

1788

  1. Barletta (Ba)
non meglio identificata Puglia

1789

 

  1. Palermo
Figli (I) di Bruto Sicilia

1790

circa
Rigenerazione Sicilia

1791

  1. Vibo Valentia (Cz)
Vibonese 1 Calabria

1793

 

  1. Bergamo
non meglio identificata Lombardia

1796

circa
  1. Livorno

Des Amis de la Parfaite Union

Toscana

1796

 

  1. Siena
Illuminati Toscana

1797

  1. Milano
Amor di Patria Lombardia

1797

 

  1. Spoleto (Pg)
Non meglio identificata Umbria

1798

  1. Reggio Calabria
Non meglio identificata Calabria

1799

circa

 

 

Suddivisione in cinque periodi

Regione

1728
1792

1792
1815

1816
1859

1860
1914

1915
1931

Totale

Abruzzo

0

10

0

22

3

35

Basilicata

0

5

0

30

3

38

Calabria

2

33

0

64

15

114

Campania

31

61

3

155

43

292

Emilia

0

12

3

60

16

91

Lazio

3

8

0

105

18

134

Liguria

5

7

4

85

13

114

Lombardia

5

22

0

73

29

129

Marche

0

4

0

40

14

58

Molise

0

1

0

5

8

14

Piemonte

10

20

1

84

15

130

Puglie

2

18

4

110

10

144

Sardegna

0

0

0

35

4

39

Sicilia

14

1

5

343

41

404

Toscana

4

12

7

217

31

271

Trentino

0

0

0

0

9

9

Umbria

2

4

1

28

4

39

Veneto

7

6

3

37

13

66

Venezia Giulia

3

2

0

15

16

36

Totale

88

226

31

1509

305

2159

 

Le Logge italiane suddivise per decenni

 

 

Lumen Vitae – Rivista massonica degli anni ‘950

Lumen Vitae – Rivista massonica degli anni ‘950.

LUMEN VITAE – La prima copertina della Rivista Massonica del G.O.I. Roma, anno I – N 1, Gennaio 1954. Si noti come il titolo sia “Lumen”; diverrà “Lumen Vitae” dal N. 2 del Febbraio 1954.

Da una antica collezione privata di riviste massoniche (si ringrazia il Dr. Gianni Scialanga) abbiamo avuto la possibilità di avere a disposizione la completa prima annata del 1954.

Prossimamente, le prime dodici Riviste del 1954 di “Lumen Vitae” saranno messe on line in formato e-book a disposizione del pubblico. 

LUMEN VITAE – INDICE ANNATA I – 1954

La rivista Lumen Vitae, organo del Grande Oriente d’Italia, rimase attiva fino al 1959, quando cessò le uscite e fu sostituita da L’Ipotenusa che venne distribuita per alcuni anni come rivista nazionale per volere del Gran Maestro Giordano Gamberini.

Copertina della Rivista L’Ipotenusa 1959-1964 – Volume in ristampa anastatica, 2010

La rivista L’Ipotenusa, fondata da Augusto Comba e da Riccardo Sacco nel 1959 proseguì le pubblicazioni e, tranne qualche breve interruzione, continuò ad essere edita fino ad oggi.

(ds)

Mario Misul (1936 – 2020) – In Memoriam

Mario Misul

Il Grande Oriente d’Italia abbruna i labari per il passaggio all’Oriente Eterno dell’ex Gran Maestro Aggiunto Mario Misul

Il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani abbruna i Labari per il passaggio all’Oriente Eterno del carissimo fratello Mario Misul. Nato il 21 dicembre del 1936 a Torino, ingegnere, dirigente Olivetti, venne iniziato nella Loggia Galileo Ferraris nell’aprile del 1964 per poi passare alla Costantino Nigra di Ivrea nel 1994. Nel corso della sua lunga militanza nell’Istituzione, ha ricoperto importanti incarichi a livello circoscrizionale nel Collegio Piemonte-Valle d’Aosta ed a livello nazionale, dove è stato Gran Maestro Aggiunto nella Giunta Raffi dal 1999 al 2003. Membro onorario di numerose Officine piemontesi ha sempre trasmesso con umiltà e saggezza i valori della Fratellanza.
Il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani nel ricordo di questo illustre fratello si stringe in catena attorno ai familiari e ai suoi fratelli di Loggia della Costantino Nigra di Ivrea. Fu anche un alto esponente del RSAA; in Piemonte e Valle d’Aosta fu sempre ascoltato e seguito. Fu insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce Scozzese e Membro onorario del Supremo Consiglio.

Il Centro di Documentazione Ipotenusa si inchina al suo passaggio all’Oriente Eterno.

R.I.P.

(ds)

 

Il Capodanno Celtico è arrivato; Un Nuovo Ciclo sta Cominciando

IL CAPODANNO CELTICO E’ ARRIVATO; UN NUOVO CICLO STA COMINCIANDO

IL DILEMMA DELL’ETERNO RITORNO O DELL’ETERNA PROGRESSIONE

UN SOLSTIZIO PERSONALE

Dario Seglie

Tutti gli uomini e le donne vorrebbero poter guardare lo scorrere della vita come si guarda un film sullo schermo; il cambiamento di scena, di tempo e di spazio danno allo spettatore un potere che costituisce una parte del fascino della cinematografia: lo spettatore si sente “fuori”, è come un demiurgo che resta fermo mentre tutto cambia. Ma fuori dal buio metafisico della sala di proiezione, l’umanità ripiomba nella vita che scorre, che cambia, che muta microsecondo per microsecondo. L’attuale nostra cultura e civiltà è ormai persuasa di percorrere una via rettilinea, in qualche caso definita progresso, che sposta l’esperienza alle nostre spalle, in una sorta di lago del tempo nel quale tutto viene inghiottito, dagli eventi storici a quelli personali della microstoria di ognuno e di tutti. Ma quale è allora il senso delle stagioni, dei mesi, del succedersi degli anni ? La azioni rituali che ci coinvolgono, anche inconsciamente, ripetitive, come i compleanni e principalmente i capodanni, ci fanno tornare ad epoche remote, quando il tempo non si rappresentava con una linea retta tra due assi cartesiani, ma con una ruota che, come un fiabesco carillon, riporta “a nuovo” ogni giro che finisce e che ricomincia.

***

Il braccio del suonatore di organetto è stanco di far girare la manovella, il disco perforato è fermo, la musica è cessata, la scimmietta non balla più.

Questa scena rappresenta la vita, ma anche il ritmo degli eventi. I Celti, oltre due millenni or sono, in queste stesse nostre contrade alpine, nella notte tra il 31 di Ottobre il 1° di Novembre celebravano il Capodanno (Samhain), con feste notturne caratterizzate da grandi fuochi attorno ai quali la gente ballava, cantava, mangiava e beveva. La luce dei fuochi era indispensabile perché in quella notte, proprio quando un ciclo annuale finiva e ne incominciava un altro, le forze del Caos potevano squarciare il tempo dell’Ordine e quindi irrompere nel mondo dei vivi mescolandovi anche i morti. Questa irruzione andava contrastata con appositi rituali, con barriere di fuoco e di fiori, come i girasoli apotropaici messi a guardia sui frontoni delle case, con colori chiari dipinti sugli architravi per impedire il prevalere delle forze delle tenebre. Col sorgere del sole e con l’inizio del nuovo anno, il ciclo riprendeva il suo cammino normale. Si ristabiliva l’Ordine ed il Caos era nuovamente allontanato dalla vita degli uomini: Ordo ab Chao, come recitano le antiche formule.

Ma vi è un altro Capodanno che si avvicina, quello che celebreremo a due mesi da oggi, subito dopo Natale. Ma anche qui attingiamo a ritmi stagionali antichissimi, questa volta legati al Sole, l’astro che dà vita e calore, il corpo celeste che ogni giorno nasce e muore, in una infinita ciclicità. Ma è proprio a Natale che pareva agli antichi, grandi osservatori del cielo, che il Sole stesse perdendo luce e calore e che le tenebre sopravanzassero. Il Sole è al punto più basso nei cieli di Mezzogiorno: è il giorno più corto dell’anno, la notte più lunga ! Allora occorrono riti, preghiere, invocazioni, sacrifici, offerte affinché il Dio Sole risorga e torni a dominare e sorreggere la vita degli uomini.

Siamo giunti al Solstizio d’Inverno, al punto del ciclo cosmico dove il Dio rinasce, per i popoli dell’emisfero settentrionale; è il Natale di Mitra, di Gesù. E’ festa, l’augurio del buon Anno Nuovo è sottolineato dallo scambio di doni che, anche se non giungono dall’ estremo Oriente a dorso di cammello e simbolicamente ricchissimi, ma sono più prosaicamente recapitati da un express courier, da un postino, da un commesso di vineria o di libreria, fanno ugualmente il miracolo: ci fanno capire che il ciclo riparte, che la vita non si sviluppa secondo una traiettoria rettilinea, ma secondo una successione di eventi che eternamente ritornano, descrivendo non una circonferenza bensì una spirale, dove ad ogni giro si percorrono tempi e spazi mai percorsi prima.

Il nostro ciclo personale, anche se oggi la biochimica ed altre tecnologie ci consentono di percorrere un po’ più di strada, è pur sempre un attimo nell’immensità del tempo universale. Ed allora concediamoci il lusso di una pausa, un Solstizio personale, per riflettere sui valori autentici che possono portare un piccolo ma indispensabile contributo alla costruzione del futuro, di un futuro fondato sulla pace e sulla tolleranza, dono di Buone Feste per noi, ma soprattutto per i nostri figli e per i figli dei nostri figli. E per i figli delle case accanto, bianchi, gialli, rossi e neri.

Le ricorrenze dei Santi e dei Morti, collocate all’inizio di un nuovo ciclo agrario con San Martino di Tours che taglia il mantello, cioè separa l’anno vecchio da quello nuovo, ci connettono alle epoche passate per guardare al futuro.

Blue skies for our children and for our children’s children.

Dario Seglie

1° Novembre 2020

21 Dicembre 2020

Quintino Sella (1827 –1884) Scienziato, Statista e Massone ?

QUINTINO SELLA

(1827 –1884) Scienziato, Statista e Massone ?

Giovanni Ferraris

Quintino Sella è nato il 7 luglio del 1827 a Sella di Mosso (Biella), ottavo dei venti figli di Maurizio e di Rosa Sella. La famiglia era ivi attiva nel settore laniero fin dal Seicento; dal 1835 trasferisce a Biella la propria attività e costruisce il complesso posto in sponda sinistra del torrente Cervo ora sede della Fondazione Sella onlus e di attività connesse con la Banca Sella. Dopo la morte del padre nel 1844, Quintino coadiuva il fratello Giuseppe Venanzio nella gestione dell’azienda, sebbene professionalmente impegnato come scienziato e statista. Nel 1853 Quintino sposa la cugina Clotilde Rey, che gli darà sette figli. All’età di 57 anni muore il 14 marzo 1884 nella sua abitazione di Biella; è sepolto nel cimitero monumentale di Oropa in una tomba a forma di piramide, un’architettura che ha alimentato la convinzione di una sua appartenenza alla Massoneria.

Domenico Morelli, Ritratto di Quintino Sella. Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino.

Secondo i piani della famiglia, Sella frequenta il corso di laurea in matematica presso l’Università di Torino e si laurea in ingegneria idraulica nel 1847 sotto la guida del prof. Carlo Ignazio Giulio. Accetta quindi la proposta di questi e si reca a Parigi presso l’École des Mines per approfondire gli studi in campo minerario, settore allora fondamentale per il Regno Sabaudo. A Parigi, affascinato dall’insegnamento del prof. Henri Sénarmont, si appassiona agli aspetti cristallografici della Mineralogia. Ritornato in patria, pur impegnato dal governo sabaudo in campo minerario, nel dicembre del 1852 viene nominato professore di Geometria applicata alle arti presso il Regio Istituto Tecnico di Torino che, per suo impulso, diventerà Scuola di Applicazione per gli ingegneri nel 1859, precursore del Politecnico di Torino fondato nel 1906. Dal 1853 insegna anche Matematica presso l’Università di Torino. In tale periodo Quintino si applica allo studio cristallografico dei minerali in stretto contatto con Sénarmont e l’allievo di questi, Alfred Des Cloizeaux, intrattenendo con entrambi un proficuo scambio epistolare.

In particolare Sella è attratto dagli aspetti matematici della Cristallografia ottenendo prestigiosi riconoscimenti internazionali. Dal 1854 al 1861 si concentrano quasi tutti i suoi lavori scientifici nel campo della cristallografia teorica e di quella morfologica. Il ruolo internazionale di Sella tra i padri della cristallografia è definitivamente sancito nel 1906, quando i suoi più importanti contributi cristallografici sono ripubblicati in tedesco. Gli è dedicata la specie minerale sellaite.

 

Mai nella sua vita Sella tralascerà la sua passione per la Cristallografia e la scienza in generale che, tra l’altro, egli servirà alla grande rifondando l’Accademia nazionale dei Lincei a Roma capitale dell’Italia unita; dal 1874 al 1884 fu presidente della rifondata accademia che aveva le sue radici nel primo Seicento. Tuttav