250 anni della Massoneria nel Pinerolese 1758 – 2008

250 anni della Massoneria nel Pinerolese 1758 – 2008

Pubblicato nel 2008 sotto gli auspici del Grande Oriente d’Italia, il volume raccoglie i documenti storici delle logge massoniche nel territorio di Pinerolo a partire dalle origini.

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Acte de Déclaration

Nous soussignés, demeurant tous à Pignerol voulant former une Société de francmaçon, pour se conformer au Vau de la Loi, déclarons conformément à l’Art.e 16 tit.e 1r de la Loi du 19 et 22 Juillet 1791 au Greffe de la Mairie de Pignerol que notre Société se réunira dans le bâtiment du ci-devant Couvent des Jacobins, et tous les jours ; Nous demandons a Monsieur le Secrétaire de la Mairie acte de la déclaration ci dessus par nous faite.

          Cejourdhui –  17 Aout 1807.

Mochia St Michel

      CBosnasco     –      Simondi     –      Marauda col. Res.

 Ciprien Appia   –     Alliaud –   Tournade

Costa          –          Labatut

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CENNI DI STORIA DELLA MASSONERIA A PINEROLO

dal 1758

La Libera Muratoria è presente a Pinerolo da almeno due secoli e mezzo, ed è tra le più antiche d’Italia. Vi aderiscono uomini indipendenti e animati da uno spirito desideroso di novità e di verità, con il preciso fine di scuotere la tirannide e limitare il predominio politico delle varie congregazioni religiose. Apportatore di nuove idee l’ideale massonico trovò così facilmente terreno favorevole per costituirsi e svilupparsi.

La Massoneria speculativa moderna, erede delle gilde antiche e delle corporazioni di arti e mestieri medievali, nacque a Londra il 24 Giugno 1717, il giorno di S. Giovanni d’Estate. In Italia le prime Logge furono fondate a Firenze nel 1733 e a Roma nel 1735. La libertà di pensiero e di ricerca della conoscenza che costituisce l’anima del pensiero massonico, spinge il papa Clemente XII ad emanare una bolla diretta contro l’Ordine Massonico già nel 1738. Così il Tribunale dell’Inquisizione arresta nel 1739 a Firenze Tommaso Crudeli e Pietro Giannone a Torino, perché massoni e autori di pubblicazioni sulla libertà di pensiero.

La prima Loggia Massonica regolare di Pinerolo, di cui si ha notizia certa, fu la Loge de Saint Jean de la Sincère Union, Régiment de Piémont, Oriente del Piemonte Cavalleria, istituita nel 1758.

Sebastiano Giraud, nato a Pinerolo il 19 ottobre 1735, medico e professore all’Ateneo torinese, affiliato nel 1758 a Pinerolo nella Loggia militare, quando reggeva l’infermeria del Reggimento, diffusore delle prime puntate dell’illuministica “Enciclopedia” di Diderot e D’Alembert fu uno degli elementi di maggior spicco; sarà poi condannato a morte, in contumacia, per giacobinismo e congiura antimonarchica.

ENCYCLOPEDIE messo in ordine e pubblicato da:
M. DIDEROT & M. D’ALEMBERT
Parigi, 1751

Il principale personaggio della prima massoneria subalpina è il Conte Gabriele Asinari di Bernezzo, comandante del Reggimento delle Guardie di S. M. a Pinerolo, città ove morirà nel 1803. Egli, nel 1775, sostenuto dal Giraud, portò la Massoneria del Piemonte a livello internazionale, sotto la giurisdizione della Gran Loggia di Londra.

Nel 1778, a Torino si crea il Grand Orient Sarde avente come Gran Maestro il Conte Asinari di Bernezzo, con le Logge costituite all’obbedienza della Grande Mère Loge Nationale “St. Jean des Trois Mortiers” di Chambery in Savoia, già capitale dello Stato Sabaudo.

PIERRE GEYMET (1753 – 1822)
Governatore napoleonico di Pinerolo, vice-Prefetto della Provincia, ex Moderatore della Tavola Valdese, Primo MV della RL La Parfaite Amitié, GOF, 1807

Introduzione al testo:

250 anni della Massoneria nel Pinerolese 1758 – 2008

La base della storia massonica nel suo complesso resta essenzialmente quella delle singole logge. Lo vediamo confermato nell’importante volume dedicato recentemente da Margaret C.Jacob alla Massoneria Illuminata, dove lo specifico della massoneria europea del Settecento ( che è in larga misura lo specifico della massoneria tout court) si ricava appunto dai documenti e dalle vicende delle singole officine. La struttura stessa delle logge è un elemento essenziale del messaggio che la massoneria trasmette al mondo in cui si colloca. Tanto è vero che , come scrive la Jacob, nel Settecento “ la forma della loggia diventò uno dei principali canali di trasmissione della nuova cultura politica basata sul costituzionalismo”, consistente e positivo apporto, secondo la storica americana, della massoneria al secolo dei Lumi.

In Italia vi sono alcuni argomenti su cui i mass media diffondono quasi esclusivamente informazioni arbitrarie, dando le notizie più bizzarre, senza verificarle in base alla pur esistente ed accessibile documentazione. Forse l’argomento più soggetto a questo trattamento è la realtà del protestantesimo; ma subito dopo il protestantesimo la maggior beneficiaria di questa sistematica disinformazione è la massoneria.

Orbene, il modo più sicuro per adulterare le notizie che interessano la massoneria e per conferire ad essa un volto artificiosamente deformato consiste nel presupporre l’esistenza di un soggetto unico e concretamente agente nella realtà, che sarebbe, appunto, “ la Massoneria” . Sta di fatto, invece, che questo soggetto unico non esiste: esistono tutt’al più quelle federazioni nazionali di logge che si denominano Grandi Logge o Grandi Orienti; ma nel loro ambito tuttavia le realtà più compatte e significative sono di gran lunga le singole logge.

Ciò che veramente esiste, nella massoneria, è la Loggia.

Per quanto modesta abbia a essere la somma di testimonianze che si raccoglieranno nelle pagine che seguono, riteniamo quindi, in base a questa premessa, che esse, oltre a documentare alcune vicende di storia locale, faranno comprendere meglio che cos’è la Massoneria.

AUGUSTO COMBA

(ds)

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È disponibile l’ebook in formato pdf per il download, al prezzo che ritenete di offrire nel campo “il tuo prezzo”.

250 anni di Massoneria nel Pinerolese EBOOK
250 anni di Massoneria nel Pinerolese EBOOK
Il volume, edito nel 2008 a cura del Grande Oriente d'Italia, con un'ìintroduzione del Gran Maestro Gustavo Raffi, illustra la storia delle Logge a partire dal 1758.
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Notte (1738) dell’artista William Hogarth

Notte (1738) dell’artista William Hogarth, quarta e ultima incisione di una serie intitolata “I Tempi del Giorno“.

William Hogarth’s Night (1738), the fourth and last engraving of a series entitled “Times of the Day”.

Notte dell’artista William Hogarth , quarta e ultima incisione di una serie intitolata “I Tempi del Giorno(1738) è di particolare interesse per i massoni, perché “… se l’intera intenzione è burlesca o satirica, la taverna può essere identificata come Rummer and Grapes , Channel Row, Westminster, Londra, luogo d’incontro della Loggia n. 4 dal 1717 al 1723. ” George W.Speth, (30 aprile 1847-19 aprile 1901, membro fondatore della Quatuor Coronati Lodge No. 2076 e Segretario per i suoi primi quattordici anni), suggerisce che l’immagine sia di Hartshorn Lane, Charing Cross; la figura principale, che indossa un collare con la squadra, sia Sir Thomas de Veil, Maestro Venerabile della prima Loggia di Hogarth, che si riuniva a Vine nel 1729, e la figura di scorta, nelle vesti di Copritore con spada, chiave e lampada, sia il fratello Montgomerie, il Grande Copritore. Notare la figura a destra che impugna una scopa, possibile allusione alla pratica di disegnare simboli sul pavimento della stanza della loggia e lavarli via quando la loggia veniva chiusa.

Night – incisione di William Hogart, 1738.
Londra, Westminster, il Fr. Copritore, con spada, lampada e chiave,scorta il Maestro Venerabile.

William Hogarths Night, the fourth and last engraving of a series entitled “Times of the Day” (1738) is of especial interest to freemasons, for “…if the whole intention is burlesque or satire, the tavern may be identified as the Rummer and Grapes, Channel Row, Westminster, London, the meeting place of Lodge No. 4 from 1717 to 1723.” George W. Speth (April 30, 1847 – April 19, 1901, a founding member of Quatuor Coronati Lodge No. 2076, and secretary for its first fourteen years) ,suggests that the picture is of Hartshorn Lane, Charing Cross; the principal figure, wearing a collar with square, is Sir Thomas de Veil, a Master member of Hogarth’s first Lodge, meeting at the Vine in 1729 and the supporting figure, in Tyler’s regalia with sword, key and lamp, is Bro. Montgomerie, the Grand Tyler. Note the figure on the right holding a mop, a possible allusion to the practice of drawing symbols on the lodge room floor and washing them off when the lodge was closed.

George William Speth (1847 – 1901)

George William Speth (1847-1901).
Membro fondatore della Loggia Quatuor Coronati n ° 2076, e il segretario per i suoi primi quattordici anni, è stata sua un’idea di formare un Circolo di Corrispondenza per la loggia.

Willian Hogarth (1697-1764)

Un artista inglese meglio conosciuto per il suo set di otto incisioni intitolato “A Rake’s Progress”, pubblicato nel 1735, Hogarth ha anche progettato il Gioiello del Gran Sorvegliante per la Gran Loggia d’Inghilterra.

Il dipinto di Hogarth “Night”, inciso da Charles Spooner, è ben noto ai massoni come burlesque o satira di un certo numero di membri della prima loggia di Hogarth. Loggia Hand & Apple Tree, Little Queen Street: 1725

Gran Sorvegliante: 1734

Willian Hogarth (1697-1764)
Un artista inglese meglio conosciuto per il suo set di otto incisioni intitolato “A Rake’s Progress”, pubblicato nel 1735

Willian Hogarth (1697 – 1764)

An English artist best known for his set of eight engravings entitled “A Rake’s Progress”, published in 1735, Hogarth also designed theGrand Steward’s Jewel for the Grand Lodge of England.

Hogarth’s painting Night, engraved by Charles Spooner, is well known to Freemasons as a burlesque or satire of a number of members of Hogarth’s first Lodge.

Lodge at the Hand & Apple Tree, Little Queen Street: 1725
Grand Steward: 1734.

Gran Loggia 2020 – Lo stand de L’Ipotenusa

Nei giorni 11, 12, 13 Settembre 2020 si è svolto al Pala-Congressi di Rimini, il consueto appuntamento annuale  dei Maestri Venerabili del Grande Oriente d’Italia, riuniti in Gran Loggia. I lavori della grande riunione (c.a 2000 Fratelli) si sono svolti in completa sicurezza, secondo le norme contro il Corona virus Covid-19.

Le Riunioni rituali si sono svolte sotto la Presidenza del Gran Maestro Stefano Bisi, coadiuvato dai membri della Gran Giunta.

Nell’apposito salone dedicato agli stand librari, con ottimo risalto, è stato allestito da Gianni Gamba quello de L’IPOTENUSA, sempre presente negli anni durante le Gran Logge del GOI.

Rimini – Palazzo dei Congressi
Gran Loggia 2020 – Lo stand de L’IPOTENUSA

Quest’anno anche con mascherina e gel idroalcolico per disinfettare le mani. Grande l’interesse dimostrato dai visitatori per le edizioni del CDI – Centro di Documentazione IPOTENUSA, fondato nel 1959 dagli indimenticabili  Augusto Comba e Riccardo Sacco, con sede in Pinerolo.

2021: la Nuova Serie de L’IPOTENUSA – Il layout della copertina

 

2021: la Nuova Serie de L’IPOTENUSA – Il layout della copertina

Il restyling della Rivista L’Ipotenusa ha anche comportato un nuovo layout della copertina che, mantenendo l’impianto fondamentale col triangolo rettangolo nell’angolo in alto a sinistra, opera della Prof.ssa Tere Grindatto dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino che lo ha ideato nel 2000, si presenta ora arricchito con l’inserimento di una illustrazione a tutto campo che cambia ad ogni numero. Anche il formato della rivista è stato un po’ aumentato: 180 x 270 mm. La Rivista trimestrale viene spedita agli abbonati per posta, in busta chiusa ed opaca, per rispettare la privacy dei sottoscrittori.

Dario Seglie

Direttore Scientifico della Rivista L’Ipotenusa

Il nuovo layout della Copertina de L’Ipotenusa

Piero Boldrin: In Memoriam

Piero Boldrin – In Memoriam

Quando mi è stato dato l’input di scrivere un in memoriam per Piero, mancato repentinamente nella notte del 18-19 Settembre 2020, la mia prima reazione è stata non posso, non voglio; ma a mente fredda cerco ora di tracciare un piccolo ricordo, uno squarcio di vita vissuta, di consuetudine e di grande amicizia maturata nel corso di tanti anni di mutua fraterna frequentazione.  Le sue sfavorevoli condizioni fisiche, la forte zoppia e la accentuata lordo-cifosi-scogliosi, non influivano sul suo carattere solare ed ottimista, e quindi l’approccio interpersonale non dava luogo, nei Fratelli, ad atteggiamenti di compassione o si semplice aiuto da boy scout. La sua grande cultura in ogni ramo dello scibile umano, aiutata da una formidabile memoria, non l’aveva distolto da un atteggiamento umile ed aperto. Partecipava sempre alle discussioni, intervenendo autorevolmente in quelle semplici, e specialmente se complesse, portando un sagace, sapiente contributo, sempre propositivo e costruttivo fondato sulla tolleranza e sulla libertà per tutti e per ognuno. Conosceva, per aver fatto esperienza personale addentrandosi in molte dimensioni del pensiero esoterico, le scuole di pensiero che -tra filosofia ed antropologia- trattavano dei massimi sistemi che allietano ed affliggono l’umana condizione. Frequentò i Martinisti, i Teosofi, il Rito di York, il Rito Simbolico, prima del RSAA del quale aveva la massima considerazione. Particolare attenzione aveva dato all’epopea dei Cavalieri Templari, non tanto sotto il profilo storico quanto sotto quello della componente spirituale, rappresentata dal motto dell’Ordo Templi stabilito da Bernardo di Chiaravalle -che aveva fatto suo- : Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo dà gloriam –  “Non a noi, o Signore, non a noi, ma al tuo nome dai gloria”. Abile oratore, si prodigava, durante le riunioni conviviali anche come “barzellettiere”, storielle che sapeva raccontare con vivace teatralità e risultati esilaranti. Quando ero presente a tavola io avevo preso l’arbitrio di fargli un segno con la mano con tre dita alzate; Piero amava farmi fare l’amichevole compare inquisitore: “Piero ne racconterai solo tre !”. Egli sempre mi rassicurava, rassicurava i commensali e dava inizio alla prima storia. Goliardicamente, durante le conviviali l’avevo ri-battezzato Boldrake (sulla falsariga di Mandrake, il famoso personaggio dei fumetti, ideato da Lee Falk, che fece il suo esordio sui quotidiani statunitensi nel 1934. Ne era molto fiero, Lui appassionato anche di fumettistica, quando mi telefonava esordiva “Sono Boldrake” !

La sua dipartita lascia un vuoto incolmabile tra i suoi Amici e Fratelli; resta un rimpianto triste e dolce. Ciao Piero, prode Cavaliere del Tempio.

Dario Seglie
Presidente del Centro di
Documentazione Ipotenusa
Direttore scientifico
della Rivista L’Ipotenusa

Piero Boldrin
Piero Boldrin (1948 – 2020)

Non a noi, o Signore, non a noi, ma al Tuo nome dai gloria

Nella notte fra il 18 e il 19 settembre 2020 ci ha lasciati una persona importante. Una delle colonne ispiratrici del Centro Studi Silvio Pellico e della casa editrice Marcovalerio, che al Centro Studi fa riferimento. Piero Boldrin non era soltanto un curatore e un grande suggeritore di contenuti e di proposte, ma era un maestro capace di indicare la via. Del Centro Studi Silvio Pellico fu fondatore e presenza discreta ma sagace, dal sapere enciclopedico, dallo spirito ecumenico. Uomo di molti libri e di molti sentieri, tutti percorsi con approfondita umiltà e determinata pulsione alla verità.

Un cavaliere Templare della cultura e dei rapporti umani. Mai in prima fila eppure sempre discretamente e simpaticamente presente. È mancato con la stessa discrezione e umiltà che aveva caratterizzato la sua intensa vita spirituale.

Uomo capace di sedere accanto a cardinali e atei, a conservatori e rivoluzionari, senza mai venire meno alla sua identità e alla sua profonda comprensione dell’animo umano. A lui dobbiamo la gioia delle riunioni associative e interminabili discussioni sulle collane di saggistica esoterica, campo nel quale era sempre un profondo e documentato consulente e collaboratore, in grado di stabilire nessi fra discipline e percorsi di conoscenza, attingendo a una cultura immensa e profonda.

Piero Boldrin affrontò la sofferenza del suo fisico provato con gioia cristiana, egli che percorreva altre strade spirituali. Con profonda tristezza lo salutiamo. Con profonda gioia e riconoscenza lo commemoriamo, perché la sua vita è stata un dono per tutti coloro che lo hanno incontrato e conosciuto.

Marco Civra
Presidente del Centro Studi Silvio Pellico
Direttore editoriale Marcovalerio Edizioni

 

Programma di lavoro e piano editoriale 2021

CDI – Centro di Documentazione Ipotenusa

Nuovo corso 2021 della Rivista L’Ipotenusa ed il sito web


PROGRAMMA DI LAVORO E PIANO EDITORIALE 2021

Il Centro di Documentazione Ipotenusa, con sede in Pinerolo, TO, Italia, ha – tra i suoi molteplici compiti- privilegiato da sempre, cioè dalla sua fondazione avvenuta nel lontano 1959, la redazione e divulgazione della Rivista L’Ipotenusa incentrata sugli Studi Massonici e Tradizionali.

Nell’era della digitalizzazione e delle reti informatiche Internet, un sito web si è imposto come necessario. Deve essere ben costruito, dare tutte le informazioni richieste da chi lo consulta, essere maneggevole e di gradevole aspetto. Inoltre deve anche offrire una banca dati ed una newsletter per gli eventi collegati alle tematiche della Rivista: Congressi, convegni, meeting, webinar, presentazioni di libri, tavole rotonde, concorsi, conferenze, ecc.

Lux lucet

In connessione con il nuovo sito web, anche la Rivista L’Ipotenusa assume una veste rinnovata, grafica e contenutistica, aumentando il formato con un’impaginazione più accattivante e dinamica. Oltre alla cura e selezione delle tematiche degli articoli, opera dei migliori scrittori di Massoneria, Esoterismo e Studi Tradizionali, anche il corredo iconografico viene particolarmente selezionato con un’impaginazione dinamica ed adeguata all’era presente. Si vuole offrire alla Comunione Massonica, ed al pubblico interessato, uno strumento culturale, aperto, di alto profilo ma attento al livello di comprensione e di buona accessibilità generale. La lunghissima tradizione ultra sessantennale della Rivista “L’Ipotenusa” è la garanzia che la rotta tracciata dagli indimenticabili Maestri del passato sarà mantenuta e proiettata verso il futuro.

Il Centro di Documentazione Ipotenusa, che per molto tempo si è concentrato quasi esclusivamente sulla pubblicazione della Rivista trimestrale, ora mira a riaprire settori più ampi di intervento e ad esplorare nuove vie con azioni ampie e coinvolgenti.

Una nuova Collana di testi massonici e tradizionali, anche con la ristampa di testi classici fondamentali e sempre attuali, ma ormai introvabili o inaccessibili. Ovviamente, saranno pubblicati in duplice formato, cartaceo e in modalità elettronica di E-book, oggi in grande espansione per la facilità di archiviazione e per il costo contenuto.

Un campo che si vuole aprile è quello dei webinar, seminari attuati in modalità a distanza via web, con piattaforme tipo Google Meet, Webex, Zoom, ecc.

Si possono attuare presentazioni di libri, creare corsi di formazione a distanza sulle tematiche tradizionali, conferenze in streaming, tavole rotonde, dibattici tematici, ecc.

Non appena la situazione sanitaria lo permetterà, si pensa di organizzare eventi in presenza, (seminari, convegni, conferenze, presentazione di pubblicazioni, visite guidate, ecc.).

 

Rimini, GL 2018 – Il GM Stefano Bisi allo stand de L’Ipotenusa.
(da sin. ) Gianni Gamba, Dario Seglie, Stefano Bisi.

La Rivista L’Ipotenusa si avvale di un Editore professionista (Marco Valerio Editore) e di uno Staff di Redattori i quali fungono anche da blind Referee.

Rimini GL 2018.(A destra) Eleftherios Diamantaras di Atene, Garante d’Amicizia del GOI presso la Gran Loggia di Grecia, autore di articoli per la Rivista L’Ipotenusa, allo stand della Rivista dialoga con Gianni Gamba del CDI.

L’attività del Centro di Documentazione Ipotenusa e la Rivista periodica saranno sempre incardinate all’interno delle linee direttive generali del GOI, recependone ogni input.

Il Presidente del CDI
Dario Seglie

Augusto Comba – Co-fondatore della rivista L’ Ipotenusa

AUGUSTO COMBA

nato a Torino il 29/08/1923;

– iniziato il 19 Maggio 1949 presso RL HIRAM all’Oriente di Torino;

– membro fondatore il 07/07/1958 della RL MARIO SAVORGNAN D’OSOPPO n.587 all’Oriente di Pinerolo e suo primo Oratore;

– Co-Fondatore con la collaborazione dei FFrr Angelo Ruffino e Riccardo Sacco, Consigliere dell’Ordine, che ne costituirono la Commissione di Redazione Responsabile de L’Ipotenusa che ha iniziato le sue pubblicazioni il 20 settembre 1959 sotto la Gran Maestranza Cipollone, in un periodo in cui non esistevano pubblicazioni a livello nazionale del GOI;

– trasferito 1965 presso RL IPOTENUSA n. 682 all’Oriente di Torino;

– trasferito il 01/05/1971 presso RL AZELIO DINI n. 694 all’Oriente di Torino;

– trasferito il 28/10/1985 presso RL EXCELSIOR n.21 all’Oriente di Torre Pellice, dove ha ricoperto la carica di Oratore dal 1995 al 2001;

1961 -1967: 2° Gran Sorvegliante del GOI;

1967 -1970: 1° Gran Sorvegliante;

1982 – 1994: direttore rivista Hiram;

2003 decorato con la medaglia Giordano Bruno classe “Oro”;

2009 – lunedì 3 agosto passato all’Oriente Eterno in Torre Pellice, dopo breve malattia.

Augusto Comba ( a sin.) dialoga con Dario Seglie, attuale Direttore Scientifico della Rivista L’Ipotenusa. (Foto 1990)

Pubblicistica massonica

Libri

Quintino Sella e la Massoneria. In AA.VV., Quintino Sella fra politica e cultura, Torino, Istituto di Storia del Risorgimento, 1984

La massoneria tra filantropia e pedagogia. In AA.VV., La morte laica. Torino, Paravia, 1998, pp.179-218.

Valdesi e Massoneria tra fine Ottocento e primo Novecento. In AA.VV., La liberazione d’Italia nell’opera della massoneria. Foggia, Bastogi, 1989

Collana Pericle Maruzzi – volumi I-IV diretta da Augusto Comba e Paolo Roberti, Roma, Atanor, 1990

Viaggio in un Tempio massonico. Racconto fotografico. Prefazione di Augusto Comba, Torino, Associazione Cavalieri di Scozia Editrice, 1993

La Loggia”Excelsior” di Torre Pellice, Torre Pellice, Loggia Excelsior, 1995

Valdesi e Massoneria : due minoranze a confronto. Torino, Claudiana Editrice, 2000


Articoli in Riviste e pubblicazioni varie

“Ernst e Falk, di Gotthold Ephraim Lessing” Introduzione di Augusto Comba. “Rivista Massonica” 1966, n. 1-3, pp. 1-16

Musica Massonica. “Rivista Massonica”, 1969, n.2, pp. 75-77

Dimensione sociologica. “Rivista Massonica”, 1969, n. 4-6 , pp. 149-150

Mazzini e la Massoneria: una valida ricerca. Il Libro del centenario ( Carlo Gentile, Uomo Universale). “Rivista Massonica”, 1972, n.7, pp. 389-395

Patriottismo cavouriano e religiosità democratica nel Grande Oriente Italiano. In “Bollettino della Società degli Studi Valdesi”, Torino, 1973, n.134, pp 96-121 . “Rivista Massonica” ,1974, n.1, pp. 3-27

La Loggia di Crispi a Torino. In “Critica Sociale”, anno 69, 1977, n.13

Perché Garibaldi. “Hiram”, 1982, n.2-3, p.36

Minoranze. “Hiram”, 1982, n.4, p. 84

La progenie di Amendola. “Hiram”, 1982, n. 5-6, p. 116

A che serve la storia. “Hiram”, 1983, n. 1-2, p.4

Fratellanza tra i popoli. “Hiram” , 1983, n. 3, p. 52

Da Jean Rousset a Vittorio Valletta. “Hiram”, 1983, n.4, p. 84

Lettera ad un garante de “L’Espresso”. “Hiram”, 1983, n.5, p.116

Attualità di Lutero. “Hiram”, 1983, n. 6, pp. 148-149

La Maschera e il volto. “Hiram”, 1984, n. 1, pp. 4-5

I Lavori della Gran Loggia. Equinozio di primavera 1984. “Hiram”, 1984, n. 2, pp. 45-47

Le pietre che parlano. “Hiram”, 1984, n.2, pp.36-37

Spazio e tempo. “Hiram”, 1984, n.3, pp. 68-69

Verso l’equinozio“Hiram”, 1984, n. 4, pp. 100-101

Le rose di Van Goens. “Hiram”, 1984, n. 5, pp. 132-133

“Cuore” laico, “umanità” religiosa. “Hiram”, 1984, n. 6, pp. 164-165

1985 anno della musica. “Hiram”,1985, n.1, pp. 4-5

Adriano Lemmi. “Hiram”, 1985, n.2, pp. 36-37

Mai più senza grembiule. “Hiram”, 1985, n. 3, pp. 68-69

Momento unitario. “Hiram”, 1985, n. 4, pp. 100-101

Torna, John Locke. “Hiram”, 1985, n. 5-6, p. 133

AI lettori vecchi enuovi. “Hiram”, 1986, n. 1, p.5

La laicità della scuola nell’Italia unita. “Hiram”, 1986, n. 2, pp. 36-37

Pratica e simboli della tolleranza. “Hiram”, 1986, n. 3, p.69

Cultura per l’universalità. Universalità per la cultura. “Hiram”, 1986, n. 4, p.101

Un abbraccio . “Hiram”, 1986, n. 5, pp. 134-135

La grande paura. “Hiram”, 1986, n. 6, p. 166

Come eravamo. “Hiram”, 1986, n. 7, pp. 196-197

La memoria di un’Istituzione. “Hiram”, 1986, n. 8 , p.228

Il Fratello Napoleone. “Hiram”, 1986, n.9 , pp. 261-262

Il Fratello Hanson, agente segreto. “Hiram”, 1986, n. 10, pp. 293-294

Assemblea del “Centro per la storia della Massoneria”. “Hiram”, 1986, n. 11-12, pp. 358-359

La Massoneria domani. “Hiram”, 1986, n. 11-12, p. 325

Il Mito di Hiram. Un costruttore per l’eterno. In “Abstracta”, Roma, 1986, n.1

La Massoneria tra ieri e dopodomani. “Hiram”, 1987, n. 1, p.5

La “Classe” dei giovani. “Hiram”, 1987, n. 2, p.37

Massoneria e “fiction” . “Hiram”, 1987, n. 3, p.69

Unità e diversità. “Hiram”, 1987, n.4, p.101

Interessi e principi. “Hiram”, 1987, n.5, p.133

Natura e armonia interiore. “Hiram”, 1987, n.6, p.165

Dal presente, il passato. “Hiram”, 1987, n.7, p.197

Dal riposo, il lavoro. “Hiram”, 1987, n.8, p.229

Un difensore della libertà. (Francesco Ruffini) “Hiram”, 1987, n.9, p.261

L’ora di religione. “Hiram”, 1987, n.10, p.295

Potere e umanità. “Hiram”, 1987, n.11, pp.325-326

Una realtà profonda. “Hiram”, 1987, n.12, p.357

I silenzi dello showman. “Hiram”, 1988, n.1, p.5

Graffiti del ’68. “Hiram”, 1988, n.2, p.37

I problemi del Sud e la Massoneria. “Hiram”, 1988, n.3, p.69

Le prove iniziatiche. “Hiram”, 1988, n.4, p.101

Nel nome di Hiram. “Hiram”, 1988, n.5, p.133

Che fate contro il nuovo razzismo? “Hiram”, 1988, n.6, p.165

I pochi e i molti. “Hiram”, 1988, n.7-8, p.197

L’Utopia di Bergeret. “Hiram”, 1988, n.9, p.229

Laici perplessi. “Hiram”, 1988, n.10, p.261

Contro il nichilismo. “Hiram”, 1988, n.11-12, p.293

Guerra e pace. “Hiram”, 1989, n.1, p.7

Dall’albero, la vita e la morte. “Hiram”, 1989, n.2, p.35

Note di stampa sulla Massoneria. “Hiram”, 1989, n.2, pp.62-63

Rivisitare la grande rivoluzione. “Hiram”, 1989, n.3, p.67

Fratellanza in azione. “Hiram”, 1989, n.4, p.99

Giornata di cultura e di fratellanza. “Hiram”, 1989, n.4, pp.106-107

Spigolature della stampa massonica straniera. “Hiram”, 1989, n.5, pp.138-139

L’Umanità. “Hiram”, 1989, n.5, p.131

Commemorato a Prato Giuseppe Meoni. “Hiram”, 1989, n.6, pp.166-167

Libertà. “Hiram”, 1989, n.6, p.163

Liberté – Egalité: dichiarazione dei diritti delluomo e del cittadino. “Hiram”,1989, pp.207-213

Uguaglianza. “Hiram”, 1989, n.7, p.195

Fratellanza. “Hiram”, 1989, n.8­-9, p.227

Spigolature della stampa massonica straniera. “Hiram”, 1989, n.­8-9, p.251

La festa dell’Equinozio d’Autunno. “Hiram”, 1989, n.10, pp.260-261

Un profondo equilibrio. “Hiram”, 1989, n.10, p.259

Le sorgenti dell’etica. “Hiram”, 1989, n.11, p.291

La progenie di Kossuth. “Hiram”, 1989, n.12, p.323

Spigolature della stampa massonica straniera. “Hiram”,1989, n.12, p.350

Costruire il futuro. “Hiram”, 1990, n.2, p.35

“Nuova Enciclopedia Massonica” di Michele Moramarco. “Hiram”, 1990, n.2, pp. 62-63

Giornata di storia massonica. Torino 17 febbraio 1990: presentazione degli Atti del Convegno di Torino del 24-25 settembre 1988 e assemblea del Centro per la storia della Massoneria. “Hiram”, 1990, n.3-4, pp. 90-91

Gran Loggia del Marzo 1990: resoconto. “Hiram”, 1990, n.3-4, pp. 71-74

Una grave perdita per “Hiram”: la dipartita di Salvatore Loi. “Hiram”, 1990, n.3-4, p.95

Sentieri della libertà e della fratellanza ai tempi di Silvio Pellico. “Hiram”, 1990, n.3-4, pp. 88-89

Il coro dei lombardi. “Hiram”, 1990, n.5, p.100

La “cifra” massonica del carbonaro Giuseppe Mazzini. “Hiram”, 1990, n.6, pp. 148-151

La sostanza della Massoneria. “Hiram”, 1990, n.6, p.135

Crollano le ideologie, le idee vivono. “Hiram”, 1990, n.9-10, pp. 40-42

Aboliamo il tricolore? “Hiram”, 1990, n.11-12, p.23

Costruzione dell’uomo e filosofia della Massoneria. “Hiram”, 1990, n.11-12, pp.29-37

Spigolature della stampa massonica straniera. “Hiram”, 1990, n.11-12, p.59

Pericle Maruzzi e il suo insegnamento. “Hiram”, 1991, n. 1-2, pp. 57-61

Gran Loggia Equinoziale di primavera 23-24 marzo 1991.Cronaca delle due assemblee. “Hiram”, 1991, n. 3-4, pp.58-61

“Prisca Theologia” e misticismo nel “Giordano Bruno” di Frances A. Yates. “Hiram”, 1991, n.3-4, pp.54-57

Bellezza e sapere scientifico. “Hiram”, 1991, n. 5-6-7-8, pp.152-153

Ricordo di Aldo Assetta Binda. “Hiram”, 1991, n. 5-6-7-8, p.157

Gli utopisti del Rinascimento nel pensiero di Luigi Firpo. “Hiram”, 1991, n. 9-10, pp.52-56

Pericle Maruzzi e il “Vangelo di Cagliostro”. “Hiram”, 1992, n.1, pp.53-56

Fabretti e Vecchi, Lemmi e Carducci. Due sodalizi massonici nella storia della cultura italiana. “Hiram”, 1992, n. 5-6, pp. 94-96

L’Uomo, la Massoneria, la Società. “Hiram”,1992, n.7,pp.27-32

Storia della rivista

La rivista L’ipotenusa fu promossa dai Fratelli della Rispettabile Loggia Hiram n. 385 all’Oriente di Torino, per iniziativa del Fr. Augusto Comba (iniziato, nel 1949 e, dal 1958, Fondatore e primo Oratore della Rispettabile Loggia Mario Savorgnan d’Osoppo n 587 all’Oriente di Pinerolo), con la collaborazione dei Fratelli Angelo Ruffino e Riccardo Sacco, Consigliere dell’Ordine, che ne costituirono la prima Commissione di Redazione Responsabile. Ha iniziato le sue pubblicazioni il 20 settembre 1959 sotto la Gran Maestranza Cipollone, in un periodo in cui non esistevano pubblicazioni a livello nazionale del Grande Oriente d’Italia; cesserà, infatti, dopo pochi mesi, nel dicembre 1959, la rivista Lumen Vitae che era sorta nel 1954. Per colmare questo vuoto, dal gennaio 1963 al marzo 1964, per volere del Gran Maestro Giordano Gamberini, L’Ipotenusa fu inviata a tutte le Logge della Comunione italiana.
Il titolo di Ipotenusa fu ispirato al gioiello indossato dall’ex Maestro Venerabile della Loggia Hiram, Augusto Comba, incaricato di preparare ed organizzare quest’impegnativo lavoro.
Le finalità che L’Ipotenusa si prefiggeva erano sostanzialmente quelle di riaffermare e chiarire il carattere iniziatico della Libera Muratoria, con un’indagine sui suoi fondamenti storico-culturali e sulle sorgenti come istituzione iniziatica.
Diedero la loro collaborazione nel periodo iniziale molti illustri personaggi quali Giorgio Tron, che fu Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia dal 1960 al 1961; Pericle Maruzzi, considerato tra i più grandi storici che la Massoneria italiana abbia annoverato; Galliano Tavolacci, dal 1953 al 1959 Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato; Francesco Siniscalchi, Corrado Pagliani, Cino Poli, Lucio Lupi, Carlo Curti, Ugo Poli, Francesco Brunelli, Carlo Gentile, Bruno Dragonero ed altri.

Augusto Comba

Con la serie del secondo anno, di cui divenne Redattore Responsabile Augusto Comba, L’Ipotenusa affrontò più ampiamente lo studio della componente iniziatica dell’Istituzione Massonica, esaminando ed approfondendo il simbolismo e tutto quanto avesse attinenza col pensiero e con l’azione della Massoneria: l’esoterismo, il suo insegnamento e le sue implicazioni; i principi immutabili e la funzione della Massoneria nel superamento della crisi spirituale dell’Occidente e nella soluzione delle problematiche che affliggono l’Umanità.

Riccardo Sacco
Riccardo Sacco

Dal n. 1 del 1963, la terza L’Ipotenusa, che nelle prime due serie era destinata ad una cerchia di lettori molto ristretta, divenuta rivista e pubblicata a cura del Centro di Documentazione Ipotenusa, per volontà dell’allora Gran Maestro del GOI Giordano Gamberini acquisì diffusione nazionale perché ogni Loggia della Comunione ne ricevette copia.
L’attività del CDI-Centro di Documentazione Ipotenusa si concretizzò con un convegno di studio, del quale furono pubblicati gli atti, svoltosi a Torre Pellice nell’aprile 1965, con la partecipazione del Gran Maestro Giordano Gamberini e, tra gli altri, di Pericle Maruzzi, Lucio Lupi, Cino e Ugo Poli, Paolo Busso, Leo De Benedetti, Sergio Faravelli e Luigi Teofilo.
Augusto Comba, Angelo Ruffino e Riccardo Sacco sono riusciti a coagulare intorno a loro le migliori energie presenti nell’Istituzione, seppure di diverso orientamento: teosofico, martinista, ermetico, ecc., con il merito di mantenere un solido collegamento alle fonti, accompagnato da quella forte motivazione ideale che rende ancora oggi attuale e proponibile l’impegno della rivista.

Il Centro di Documentazione Ipotenusa dal 3 dicembre 1973 fissò la sede in Pinerolo. Nel gennaio e nel dicembre 1998 sono usciti gli ultimi due fascicoli della IV Serie della rivista, curati – come sempre – da Augusto Comba.
Con la scomparsa di Riccardo Sacco, avvenuta il 23 febbraio del 2001, il testimone è passato al nuovo Consiglio Direttivo che, ancora con la Presidenza onoraria di Augusto Comba, ha proseguito, con rinnovato impegno e con perseveranza, il lavoro del CDI riprendendo la pubblicazione e la diffusione della rivista periodica.
Nel 2002 , in occasione del Solstizio d’Inverno, è quindi avvenuta la pubblicazione del numero 1 della V serie de l’Ipotenusa, evolutasi nel formato, nei contenuti e nella veste grafica; da allora è inviata a tutte le Logge del Collegio Circoscrizionale del Piemonte e della Valle d’Aosta, a tutti i Collegi Circoscrizionali dei Maestri Venerabili d’Italia, ai Membri della Giunta del Grande Oriente d’Italia ed infine ad alcune Gran Logge estere.
La mattina del 3 agosto 2009 Augusto Comba è passato all’Oriente Eterno lasciando il ricordo imperituro della sua grande opera di Massone e di studioso. Docente alla Cattedra di Storia del Risorgimento all’Università di Torino, fu Primo e Secondo Gran Sorvegliante del Grande Oriente d’Italia (dal 1961 al 1967 Comba ricoprì la carica di 2° Gran Sorvegliante e, dal 1967 al 1970, quella di 1° Gran Sorvegliante) e Direttore della rivista Hiram, organo ufficiale del GOI, che diresse dal 1982 al 1994.

Con la scomparsa del Prof. Augusto Comba la presidenza del Centro di Documentazione Ipotenusa fu assunta dal Fratello Massimo Raffo, il quale si è dedicato con grandissimo impegno a sorreggere la rivista fino a tutto il 2019, quando – per seri motivi di salute – è stato costretto a ritirarsi dall’impegno attivo.
Anche grazie alla sua instancabile opera, la rivista L’Ipotenusa nel 2009 è diventata l’organo ufficiale del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Piemonte e Valle d’Aosta.